martedì 20 marzo 2012

LA BOTTEGA DI GEPPETTO

Le cose sono andate più o meno così: una notte di luna piena lo spirito della defunta Fata Turchina si trova a percorrere le strade deserte del suo paese. Un debole battito dove prima c'era il cuore quando passa accanto alla bottega di Geppetto, suo marito, come la prima volta che l'ha visto, concentrato a intagliare una gamba di tavolo. Perchè si rimane sposati anche dopo morti. Il suo vagare è sempre uguale, dal cimitero alla bottega dove viveva insieme a Geppetto. Un'unica stanza per lavorare, mangiare e dormire. Il camino dipinto, solo un braciere per scaldarsi. Una malattia ai polmoni, nemmeno un soldo per il medico, una bara di legno di pino fatta da Geppetto con le tavole del letto matrimoniale. Una storia triste.
Dicevo: quella notte La Fata Turchina, turchina per via dei capelli, si affaccia alla finestra della bottega di Geppetto illuminata dalla luna. Entrare nelle case senza passare dalle porte è stata la prima cosa che ha imparato a fare dopo morta.   


2 commenti:

ketepo ha detto...

questa visione di Pinocchio è commovente, a parte il fatto della fata turchina per via dei capelli, tutto il resto è una fantasmaonirica novità

marco corona ha detto...

Sono commosso, tuto il resto è fantasmaonirico, grazie.