giovedì 12 aprile 2012

GIORNALISMO A FUMETTI

Sono stato invitato a Tolentino alla biennale dell'umorismo perchè un giorno che facevo le medie sono entrato in classe e ho aperto l'unica finestra su cui i bidelli avevano attaccato un foglio con sopra scritto "Non aprire, finestra rotta!".  La finestra era davvero rotta e frantumò al piano inferiore  come una ghigliottina. 
Il fatto di per sé non è particolarmente divertente o significativo, se non fosse che quella mattina dietro la scrivania c'era la cerbera Paschetta. A chi non conoscesse la Paschetta posso dire che era l'unica insegnante che riusciva a mettermi gli aghi di pino nelle mutande. 
Ogni mattina dovevamo arrivare in classe e, se interrogati,  riassumere ad alta voce alla classe il telegiornale serale del giorno precedente. Io che odiavo, e ancora odio i notiziari, mi facevo fare un riassunto dai miei compagni bravi sul pulmino che ci portava a scuola. Quelle poche informazioni che riuscivo a ricordare poco mi servivano se venivo interrogato dalla Paschetta. Aghi nelle mutande.
Luca Panetta, mio compagno di classe di allora, ancora ride le rare volte che lo incontro.  

A Tolentino si parlerà di giornalismo a fumetti, tema per altro piuttosto rilevante nella mia sconfinata produzione fumettistica. Certo ricorderete "In mezzo, l'atlantico" un mio vecchio fumetto non autobiografico dove affronto lo spinoso problema della convivenza di una coppia di italiani in Colombia.

La bella locandina di Guy Delisle:






Nel fumetto non lo dico ma in cinque anni di Colombia ho pippato una sola volta, ad una festa.

 La festa è in una casa nella candelaria, il centro storico di Bogotà. La roba me la offre questo tipo dall'aria francese che parla pure francese ( Forse è francese) che conosco da pochi secondi e sono già grandi pacche sulle spalle. Comunque pippo e comincio subito ad ammuffire: "Odio questa festa del cazzo piena di francesi del cazzo, cazzo cazzo Giovanna andiamocene da 'sta festa del cazzo, merda...Lo vedo che stai ballando e ti stai divertendo ma io devo uscire da 'sto posto del cazzo aiuto!...Ti aspetto fuori non fare tardi esco a fumare ciao amore ciao". Fuori ci sono anche gli amici ubriachi del francese che mi chiamano ebreo.
("Cazzo Giovanna esci o mi ammazzo, e se non mi ammazzo io mi ammazzano questi francesi antisemiti ubriachi che mi hanno scambiato per un ebreo, forse per via del mio cappello nero a tesa larga").


Ps: La cocaina e l'uovo fritto con il pomodoro in Colombia li chiamano nello stesso modo.


22 commenti:

manfredi ha detto...

oooh, marcucciolo

marco corona ha detto...

Ti aspetto fuori...

davide garota ha detto...

Come si dice "huevos revueltos" per caso? In Messico la chiamano papagayo, perchè fa parlare come un pappagallino. Ma perchè era necessario questa confidenza sulle pippate? Il tema non era il giornalismo? E comunque penso a quei bastardi di antisemiti ubriachi: la coca è proprio la droga dei fascisti, non siete tutti daccordo?

marco corona ha detto...

Vi aspetto fuori, tutti e due.

Angelo ha detto...

io sono già fuori

ciao marco

ketepo ha detto...

bellissime tavole in full distorsion effetto wah wah!!
@..@ aver scoperto che le "uova a zupp'tella" sono sinonimo di cocaina mi ha sconvolto-

SQUAZ ha detto...

ah ah ah... umoristico, sei umoristico (ma perché il tuo blog non mi salva più i commenti?)

SQUAZ ha detto...

'azz, mò me l'ha salvato.

pornonichilista ha detto...

non vorrei essere malizioso, ma il francese che ti da del juif forse era ispirato da un tuo piccolo dettaglio anatomico e non dal cappello, o forse dall unione delle due cose

davide garota ha detto...

Qualcuno che da del Juif a Marco Corona dev'essere senz'altro un dibbuk

pornonichilista ha detto...

davide sfoggi la tua cultura da lettore di Sfar, io invece mi ero premunito di conoscere il vocabolo francese solo perchè poi stando a bruxell non avrei potuto sfoggiare una metà abbondante del mio repertorio di battute di cattivo gusto

marco corona ha detto...

basta sfoggio di cultura, vogliamo le banane verdi!

pornonichilista ha detto...

ti farei un rutto ma no so scriverlo in maniera convincente

marco corona ha detto...

Ma fallo a casa tua il rutto, birbante!

davide garota ha detto...

Ciro,povero schlemhil, io non leggo solo Sfar!

marco corona ha detto...

Ma perchè non vi telefonate e non vi insultate direttamente?

pornonichilista ha detto...

quanta malizia, qui nessuno insulta, a te marco quando ti vedo oltre al regalo che ti ho riportato ci aggiungo un ruttino quasi da bimbo,ritornando in riga, in mezzo l atlantico è un capolavoro, te l'ho sempre detto

marco corona ha detto...

E ridimmelo ancora, magari riesci a convincere anche me.

davide garota ha detto...

Io insultare Ciro?! Ma col bene che gli voglio? Detto ciò, non vado mica a sprecare soldi per telefonargli a Bruxelles. Che gli voglio bene posso scriverlo qui, approfittando dello spazio che Marco mette a disposizione. Come se "Il canguro pugilatore" fosse una camera di un albergo a ore, ci manifesto il mio amore.

davide garota ha detto...

A parte gli scherzi Ciro, fai buone cose a Bruxelles e divertiti soprattutto.

marco corona ha detto...

Domani è il 17 aprile e compio 45 anni.
Non credevo di vivere così a lungo. Imperscrutabile è il volere degli dei.
Potete inviare i vostri regali a questo indirizzo:
Marco Corona
via Agostino Bertani 8
00153 Roma

pornonichilista ha detto...

in mezzo l atlantico è un capolavoro, sia graficamente che narrativamente, il flashback dell operaio che ti fa il gesto più volgare degli anni 80 mi fa ridere solo a pensarci, e secondo me è un libro di pura educazione sentimentale
scusami me te l ho ridetto per convincerti