mercoledì 28 ottobre 2015

PREVISIONI DEL TEMPO


3 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Marco di Bernacchia era un re triste. La Corona non lo interessava e tutti i dignitari di corte speravano che quel matto non abdicasse, considerata la suburra che premeva x la cancellazione della monarchìa da sostituire con un succedaneo di democrazia.
Da bimbo, Marco , menntre papà Ulderico di Bernacchia sporgeva il mascellone dal balcone e spiegava alla suburra quanto fossero fortunati a vivere all'ombra del suo muso pugnace, si infilava di nascosto nel boudoir di mamma Liboria di Bernacchia ed indossava i vestiti ed i gioielli della regina. Sentiva quella cosa che cresceva di tra le gambe come un micio nero traditore nel quali inciampi se rincasi dopo il crepuscolo. Naturalmente non poteva parlarne a Mascellone. Naturalmente a Liboria non era stato necessario dire nulla.
Il dinamico duo di monarchi se ne era andato altrove quando ancora una storia come la loro era vissuta dalla suburra siccome fiaba. Buon x loro.
Marco della Corona stava meditando di disfarsi ed i suoi sagaci cortigiani gli consigliarono una vacanza altrove ove meditare.
Il re triste partì dopo il crepuscolo. Gira che ti gira si ritrovò in incognito in una pensione con vista su di un vecchio magazzeno dove, nessuno lo ricordava più , riposavano due tonnellate di falli di creta, gadgets invenduti dopo il successo del film La Donna della Domenica ( 1975 ndr ) e comperati da un fan di Lina Volonghi che era deceduto senza lasciare notizia agli eredi del suo tesoretto.
Un team di rivoluzionari pasticcioni aveva seguito Marco nel suo
" esilio " e decise di farlo saltare in aria. Non proprio esperti della materia, misero l'esplosivo sotto la pensione a ridosso di di un avallamento del terreno. Le vibrazioni della miccia che sfrigolava fecero rotolare il malloppo di plastico sotto il magazzeno. La pioggia di sessi maschili sopra la vallata, nel crepuscolo, fece capire a Marco che non è mai troppo tardi x seguire la propria verità. Lasciò la Corona il giorno dopo. In una clinica , qualche giorno dopo, lasciò qualcos'altro. Bernacchia è ora una democrazia. Adoro il lieto fine.

MARCO CORONA ha detto...

Adesso posto solo per il tuo commentone

CREPASCOLO ha detto...

Orpo